La Grande Guerra

Identità visiva
Branding · Editoria · Stampa · Art direction
Il marchio su fondo nero: due figure rosse appuntite, una lunga e sottile e una più corta, accanto alla scritta LA GRANDE GUERRA in maiuscolo rosso su tre righe.

La Grande Guerra è un'identità visiva per un centenario inesistente: la rassegna non c'è mai stata, e il progetto parte da lì. Il marchio nasce dall'unione delle capitali delle due alleanze che si fronteggiarono, e da quelle forme arriva tutto il resto — manifesti, totem, libretto, leporello.

Manifesto bianco appeso a due barre metalliche su fondo nero: il titolo LA GRANDE GUERRA in nero e rosso, il sottotitolo Visioni, immagini e parole per non dimenticare, e il programma diviso in mostre, documentari e incontri. In alto a destra le date 23/26 – 06 2016 e la città, Macerata.
Cartellone 6x3 su struttura metallica: il titolo corre in diagonale sui due lati di un triangolo rosso che incornicia la fotografia retinata di un soldato con maschera antigas.
Totem a tre facce illuminato su fondo nero: una faccia bianca con il titolo e le date, l'altra occupata dalla stessa fotografia del soldato, stampata in rosso su nero.

Dalle capitali al segno

Poco prima della guerra l'Europa si divise in due: Triplice Alleanza — Austria-Ungheria, Germania, Italia — e Triplice Intesa — Gran Bretagna, Francia, Russia. Unendo le capitali di quelle alleanze escono due figure appuntite, e sono quelle a fare il marchio.

Rosso, nero, retino

Il sistema sta su tre cose: il rosso, il nero e il retino che sgrana le fotografie d'archivio. Le stesse punte tagliano in diagonale ogni formato, il cartellone come la copertina del libretto, e ogni volta scoprono un pezzo di immagine.

Copertina del libretto del programma: fondo rosso retinato, titolo in bianco ruotato di novanta gradi, sottotitolo in nero e in basso le date con la città.
Doppia pagina aperta del libretto: a sinistra una fotografia retinata in rosso tagliata in diagonale e un testo giustificato, a destra il titolo della mostra Beckmann / Dix / Grosz con le date e la sede, sopra tre disegni a tratto.
Leporello aperto a fisarmonica su fondo nero, con le facciate delle singole mostre: fondi rossi e bianchi tagliati in diagonale, ognuna con il proprio titolo, le date e la sede.
Custodia di DVD aperta e disco accanto, stampati con una fotografia retinata in arancione tagliata da una punta nera, e il titolo del film in bianco lungo il dorso.

Il sistema copre manifesti e cartelloni, i totem in città, il libretto del programma, il leporello delle mostre e le custodie dei DVD dei film in cartellone.

Altri progetti

— altri progetti